ZECCHE

zecca adulta
Le zecche sono parassiti ematofagi (si nutrono di sangue) a distribuzione pressoché mondiale. Le loro dimensioni variano, a seconda dello stadio di sviluppo (larva-ninfa-adulto), da 1 a 3-6 mm, ma possono raggiungere anche il centimetro, dopo il pasto, quando sono ripiene del sangue dell’ospite. Le zecche hanno grande capacità di attaccare diversi ospiti: animali domestici e selvatici ed anche l’uomo, e succhiano sangue a tutti gli stadi di crescita, da quello di larva a quello di adulto.
Grazie a un apparato boccale adatto a succhiare sangue, la zecca trafigge la pelle del cane e vi si fissa saldamente. Durante il morso la sostanza anestetizzante secreta con la saliva consente al parassita di rimanere attaccato a lungo così da trasmettere all’animale diversi microrganismi patogeni.
Il fastidio causato dal morso è solo uno dei problemi associato alle zecche. Infatti, anche più grave è la loro estrema capacità di veicolare agenti patogeni di diversa natura (virus, batteri, protozoi) responsabili di pericolose malattie sia per il cane che per l’uomo. Inoltre una singola zecca può essere infettata da diversi agenti patogeni e trasmetterli simultaneamente. Le malattie trasmesse dalle zecche costituiscono un importante problema sanitario nei cani..

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Esistono due famiglie di zecche, Ixodidae (zecche dure) e Argasidae (zecche molli); di queste ne sono state descritte in tutto il mondo circa 850 specie. La famiglia Ixodidae è di gran lunga la più ampia e la più importante con circa 650 specie.
FAMIGLIE DI ZECCHE
ZECCHE DURE (lxodidae)
zecca dura
zecca dura
Le zecche dure sono appiattite dorso-ventralmente quando sono a digiuno, possiedono un profilo che si assottiglia verso la parte anteriore e le parti boccali sono ben visibili. Nello stadio adulto, è evidente una piastra dorsale sclerotizzata (scudo) che spesso è ornata da disegni di colore bianco o oro su sfondo marrone o grigio. Le zecche dure si alimentano sui loro ospiti per periodi di tempo prolungati, da numerosi giorni a più settimane, in base a fattori come lo stadio di sviluppo, il tipo di ospite e la specie di zecca.

La superficie esterna, o cuticola, è in grado di adattarsi a contenere il grande volume di sangue ingerito. Le zecche adulte possono aumentare da 200 a 600 volte il peso corporeo a digiuno.
ZECCHE MOLLI (Argasidae)
Le zecche molli hanno un profilo ovale o piriforme, con la regione anteriore del corpo ampiamente arrotondata. Le zecche molli si nutrono sui loro ospiti per brevi periodi di tempo, da qualche minuto ad alcuni giorni, in base a fattori come lo stadio di sviluppo, il tipo di ospite e la specie di zecca. La superficie esterna, o cuticola, delle zecche molli si espande, ma non aumenta per contenere ampi volumi di sangue, che possono essere compresi tra 5 e 10 volte il loro peso a digiuno.
COME E DOVE VIVONO LE ZECCHE
Zecca bruna del cane
Zecche brune del cane
Le zecche sono a distribuzione pressoché mondiale. Sul cane si reperiscono più di frequente la zecca bruna del cane (Rhipicephalus sanguineus) e le zecche dei boschi (Ixodes ricinus).

La zecca bruna del cane (Rhipicephalus sanguineus) è la zecca che si trova più frequentemente sui cani di tutto il mondo e infesta sia ambienti rurali che urbani (cucce, canili, pavimenti, pareti, ecc.). La sua ampia distribuzione è dovuta al fatto che il cane è il suo ospite primario, ma soprattutto alla sua grande capacità di adattamento e sopravvivenza a diverse condizioni climatiche ed ecologiche. La zecca del cane nidifica abbondantemente in condizioni favorevoli come gli ammassi di macerie edili le cataste di legname, soprattutto nelle zone ombreggiate. Per questo motivo è possibile riscontrare tutti gli stadi di vita di questa zecca dietro il battiscopa, sotto i coprisoglia di porte e finestre, nelle cavità delle tapparelle o all’interno dei mobili.
uova di zecca
zecca dei boschi
Gli adulti si riscontrano con la massima frequenza nelle orecchie e tra le dita dei cani. Possono sopravvivere per un anno e mezzo senza nutrirsi, ma devono assumere un pasto di sangue prima dell’accoppiamento. Dopo l’accoppiamento la femmina termina il pasto, quindi si stacca dall’ospite per deporre le uova.

Questa zecca è molto prolifica depone da 3000 a 7000 uova e in una abitazione possono svilupparsi velocemente vaste infestazioni. È largamente distribuita su tutto il territorio nazionale.

Le zecche dei boschi (Ixodes ricinus) vivono nell'erba e nei cespugli, in particolare nel sottobosco e nelle zone umide e ombreggiate con vegetazione bassa. Sono presenti in diverse aree del nostro territorio, soprattutto nelle zone collinose e montane (in genere al di sotto dei 1000 metri di altitudine).
zecche ematofaghe
Entrambe sono particolarmente attive nel periodo tardo-primaverile ed estivo anche se in alcuni casi all’aperto possono sopravvivere fino a 7 °C. Queste cosiddette zecche “tardive” avendo compiuto in stagione diversi pasti di sangue sono le più pericolose per la trasmissione di malattie. Le zecche possono sopravvivere senza ospite per lunghi periodi ed ibernarsi in inverno.

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MALATTIE TRASMESSE DA ZECCHE
Quando un cane passa o sosta in un ambiente infestato, alla zecca bastano pochi secondi per agganciarsi al pelo. Una volta sull’ospite, la zecca si muove attivamente alla ricerca di un luogo adatto per attaccarsi e assumere il sangue. Al termine del pasto di sangue, che può durare anche molti giorni e durante il quale moltiplica il proprio peso, la zecca si sgancia e cade sul terreno per deporre le uova. Durante questo periodo può trasmettere gravi malattie, alcune delle quali colpiscono anche l’uomo.
Per maggiori informazioni leggi quali sono le principali malattie trasmesse dalle zecche malattie trasmesse dalle zecche.

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Guarda il video e scopri come succhiano il sangue le zecche

LA ZECCA DEL CANE (Rhipicephalus sanguineus) È UN VETTORE DI:
  • Ehrlichia canis, un batterio Gram negativo che si localizza nelle globuli bianchi del sangue e che causa l’Ehrlichiosi canina, malattia che colpisce il cane e può essere trasmessa anche all’uomo. Si manifesta con febbre alta, sonnolenza, perdita dell’appetito, dimagrimento e altri sintomi a carico del sistema nervoso e dell’apparato scheletrico.
  • Rickettsia, R. conorii, batteri responsabili della Rickettsiosi: malattia che colpisce il cane e può essere trasmessa anche all’uomo. Si manifesta con febbre, sonnolenza e a volte dolore articolare.
  • Babesia canis, protozoo che si localizza nei globuli rossi e che causa la Piroplasmosi o Babesiosi: grave malattia che nel cane si manifesta con febbre, abbattimento, anemia e ingrossamento della milza.
  • Hepatozoon canis, protozoo responsabile dell’Hepatozoonosi canina.
  • L’Anaplasma platys, batterio responsabile della Trombocitopenia ciclica infettiva.
LA ZECCA DEI BOSCHI (Ixodes ricinus) TRASMETTE:
  • Anaplasma phagocytophilum, batterio che si localizza nei globuli bianchi e provoca l’Anaplasmosi granulocitica: malattia che colpisce il cane e può essere trasmessa anche all’uomo. Si manifesta con febbre alta, sonnolenza, perdita dell’appetito, dolorabilità muscolare e articolare, sintomi gastroenterici e nervosi.
  • Borrelia burgdorferi, batterio responsabile della Borrelliosi o Malattia di Lyme: può colpire il cane e talvolta anche l’uomo. Nel cane, produce sintomi quali febbre, malessere generalizzato, dolori articolari e zoppia.
MISURE PREVENTIVE
come togliere una zecca dal cane
Evitare gli habitat delle zecche! Ogniqualvolta possibile, evitare di portare il cane a contatto con le aree che probabilmente sono infestate da zecche, in particolare in primavera ed in estate, quando le ninfe di zecca si nutrono. Le zecche prediligono ambienti umidi ed ombreggiati, in particolare aree ricoperte da fogliame e da vegetazione bassa, in habitat boschivi, cespugliosi o erbosi incolti. A parte il buon senso esistono delle linee guida che raccolgono le regole principali da seguire affinché il controllo delle zecche e delle malattie da esse trasmesse risulti efficace:
  • i cani dovrebbero essere trattati preventivamente contro le zecche almeno un mese prima dell’inizio della stagione a rischio (fine febbraio-inizio marzo) preferendo prodotti ben tollerati, a lunga persistenza e dotati di attività repellente contro le zecche oltre che acaricida. Il trattamento dovrebbe essere ripetuto, secondo le scadenze indicate sul prodotto, per tutto il periodo a rischio fino alla fine di ottobre-novembre e idealmente tutto l’anno;
  • in caso di più soggetti tenuti nello stesso ambiente, questi devono essere trattati contemporaneamente;
  • è importante utilizzare prodotti persistenti anche per i ricoveri/canili, non solo, è necessaria anche una particolare attenzione alla vegetazione circostante, che deve essere sempre curata e non lasciata incolta;
  • bisogna evitare la presenza di detriti e materiali abbandonati che possono favorire riparo alle zecche
  • dopo aver frequentato le aree a rischio è importante ispezionare se stessi e il proprio cane. Le zone del corpo preferite dalle zecche sono: inguine, ascelle, testa e torace;
  • appena si scopre una zecca infissa sul cane è buona norma staccarla prima possibile. Per evitare di lasciare infisso l’apparato buccale nella cute, si utilizza una pinzetta, si applica un movimento rotatorio senza premere sull’addome, e si stacca.
L’osservanza di queste regole si aggiunge alla valutazione del proprio Medico Veterinario che suggerirà caso per caso le misure adeguate.

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ASPETTI GENERALI DI CONSULENZA MEDICA DOPO ESPOSIZIONE AD UNA ZECCA
Le zecche che si spostano sulla cute di un uomo o di un animale non sono in grado di trasmettere patogeni, pertanto le persone che presentano zecche attaccate devono rivolgersi ad un medico, in quanto è importante estrarre la zecca prima possibile
RIMEDI POPOLARI
I rimedi popolari, come l’impiego di vaselina o di capocchie di fiammifero roventi, servono a poco per spingere la zecca a staccarsi dalla cute. In effetti, questi rimedi possono peggiorare la situazione irritando la zecca e stimolandola a rilasciare ulteriore saliva o a rigurgitare il contenuto intestinale, aumentando la probabilità di trasmissione di patogeni. Questi metodi di rimozione delle zecche devono essere evitati. Sul mercato sono disponibili diversi dispositivi per la rimozione delle zecche, ma nessuno è migliore di una semplice pinzetta.

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