Mosca cavallina

Cos'è la mosca cavallina e come distinguerla da quella comune? Che effetto ha la sua puntura sul cane? Scopriamolo insieme.
Il nome è simpatico, ma la mosca cavallina non lo è affatto, specialmente per il cane. Si tratta di un insetto ematofago, ovvero succhia il sangue dei mammiferi per nutrirsi e per riprodursi. Appartiene alla classe degli invertebrati e all'ordine dei Ditteri; il suo nome scientifico è Stomoxys calcitrans, ma questo parassita è noto anche come mosca delle stalle essendo particolarmente frequente in tali ambienti.

COME DISTINGUERE LA MOSCA CAVALLINA DA QUELLA DOMESTICA

A prima vista questo insetto può essere confuso con una comune mosca domestica, ma ad osservarlo bene si possono notare numerose differenze:

  • È più grande: arriva anche ad 8-10 millimetri;
  • Ha occhi verdi o neri che nelle femmine sono molto distanziati;
  • Il corpo è robusto, nero tendente al marrone;
  • Il torace è caratterizzato da strisce longitudinali, mentre la parte superiore dell'addome si presenta con diverse macchie scure;
  • Il tegumento (cioè la membrana che protegge il corpo di questo insetto) è molto rigido: impossibile da schiacciare!
  • In posizione di riposo di solito tiene le ali più allargate rispetto alla mosca domestica;
  • Il suo apparato buccale è pungente-succhiante.


La differenza più importante tra la mosca cavallina e quella domestica riguarda proprio quest'ultimo aspetto.

PUNTURA MOSCA CAVALLINA, COME AVVIENE?

La punta dell'apparato buccale della mosca cavallina è dotata di lame minutissime che tagliano la pelle con un movimento a forbice, per permettere poi di inserire il resto della proboscide come uno stiletto e procedere alla suzione del sangue.

Tale parassita è caratterizzato da una spiccata aggressività e voracità. La forza del suo apparato buccale e delle zampe gli consente di restare attaccato all'animale anche per diversi minuti, specie se posizionato in un punto particolarmente carnoso: è pressoché impossibile scacciarlo via!

DIFFUSIONE NELL'AMBIENTE

La mosca cavallina è praticamente diffusa in tutto il mondo. È particolarmente frequente negli allevamenti e nelle aziende agricole, dove ha a disposizione un certo numero di mammiferi (per lo più bovini ed equini) e l'ambiente adatto per deporre le uova (concimi, letame, vegetazione incolta). Viene comunemente riscontrata anche nelle zone litoranee perché depone le uova nei mucchi di alghe.

Tuttavia, non avendo preferenze particolari, può volare ovunque e pungere qualunque mammifero, cani ed esseri umani compresi. Ama le zone assolate e calde, ma è in grado di sopravvivere fino ai primi freddi del mese di dicembre.

CICLO BIOLOGICO

A differenza di altri insetti ematofagi, il pasto di sangue è compiuto sia dai maschi che dalle femmine di Stomoxys calcitrans: la femmina depone le uova singolarmente o in gruppi di 25-30 nell'arco di 30 minuti, ma solo dopo aver effettuato almeno tre pasti di sangue.

  • L'incubazione va da 1 a 4 giorni, ma è molto condizionata dalla temperatura e dall'umidità;
  • Le larve sono coprofaghe, si nutrono cioè di escrementi e di altre sostanze che trovano nel substrato di deposizione. Queste larve aumentano le proprie dimensioni attraverso 2 mute di crescita, durante un periodo di 11-30 giorni, al termine del quale diventano pupe;
  • Lo sfarfallamento avviene dopo 6-20 giorni.


Le mosche cavalline adulte non sopravvivono a lungo: il maschio muore subito dopo l’accoppiamento e la femmina poco dopo la deposizione delle uova.

PUNTURA MOSCA CAVALLINA, FA MALE AL CANE?

La puntura della mosca cavallina è molto dolorosa per il cane, ma anche per l'essere umano e tutti gli altri mammiferi che può colpire. A differenza delle api, delle vespe o dei calabroni, il dolore però non è dovuto a tossine presenti nella saliva, ma è provocato proprio dal morso.

PUNTURA MOSCA CAVALLINA, I RISCHI

Questo fastidioso insetto parassita è attivo solo di giorno e, una volta localizzata la sua vittima, vi atterra sopra ed inizia a succhiare sangue perforandone la pelle. Di solito ciò avviene in corrispondenza della punta delle orecchie e sul muso, o sul collo e le parti inferiori delle zampe, dove trova i vasi sanguigni più esposti e scarsità di pelo.

Il cane può mostrare un notevole fastidio mentre le mosche assumono il pasto di sangue, a causa del dolore che provocano. Possono essere osservate lesioni crostose con residui di sangue secco o infezione batterica secondaria; a volte le lesioni peggiorano talmente da arrivare alla necrosi (morte delle cellule) dell’estremità delle orecchie.

Gli animali come il cane inoltre possono sensibilizzarsi alle componenti della saliva ed avere una reazione anafilattica (possibile anche nell'essere umano).

Se presenti in gran numero, le mosche cavalline possono arrivare a prelevare quantità significative di sangue dal pet, inducendo anemia.

Per tutti questi motivi è importante proteggere il cane dalla puntura di questo insetto, non solo da quella di pulci, zecche e pappataci.

PREVENZIONE

Le uova sono deposte nei cumuli di letame, di vegetazione o alghe in decomposizione, perciò un controllo della popolazione di mosche cavalline può in parte essere effettuato gestendo appropriatamente questi microambienti. Tuttavia questo può non bastare.

Sul cane è consigliabile applicare prodotti repellenti verso le mosche cavalline, così da evitare la dolorosa puntura e i problemi e i fastidi che questa può causare.

Per tutte le altre info su come e perché proteggere il pet dalla puntura dei suoi principali “nemici”, leggi la pratica guida sui parassiti esterni del cane.